Posts tagged ‘Ubuntu’

4 marzo 2010

Nuovo look e brand per Ubuntu

di Spinus

Ho appena letto su Ubuntu Fridge che il logo di Ubuntu ha subito un restyling non solo nella grafica,  ma di tutto il brand Ubuntu…ecco il nuovo logo

Nuovo logo di Ubuntu

Nuovo logo di Ubuntu

Mi ha subito dato un senso di semplicità e “ariosità”…in effetti tutto il brand (loghi, temi di Gnome, boot splash) è stato progettato per trasmettere quattro concetti:

  • precisione
  • affidabilità
  • collaborazione
  • libertà

Il nuovo stile di Ubuntu è ispirato alla “Luce”, come si può notare sia nel tema scuro che nel tema chiaro

Tema scuro per Gnome

Tema scuro per Gnome

Tema Gnome chiaro

Tema chiaro per Gnome

Il nuovo brand è stato studiato per trasmettere calore e limpidezza (vedi articolo) e si stacca un po’ dal vecchio motto “Linux for Human Beings” che era stato creato per far percepire un senso di umanità nel mondo Linux che prima era visto un po’ un mondo di nicchia per smanettoni come me 😛

Che dire…mi piace sia il nuovo logo che la nuova impostazione del brand e credo che nel mondo di oggi ogni tanto sia bene rinnovare un po’ l’immagine di un marchio per farsi percepire sempre sulla cresta dell’onda (anche se Ubuntu – e altre distribuzioni Linux importanti – sono sempre sulla cresta dell’onda e introducono sempre molte novità!)

Maggiori dettagli e screenshot qui e qui

18 giugno 2009

Amarok 2.1.1 Jaunty backports

di Spinus

Ho appena visto l’aggiornamento: Amarok 2.1.1 è da oggi nel repository dei backports Jaunty…lo sto provando e sembra stabile anche sotto Gnome, anzi è molto più usabile…la versione precedente (2.0.99) era lentissima sotto Gnome…

P.S.
Guida per abilitare i Backports in Ubuntu

PPA che contengono i pacchetti in testing per Kubuntu, ovvero i pacchetti che verranno poi spostati negli Update o nei Backport

18 giugno 2009

PPA gruppo di sviluppo Pidgin

di Spinus

Girovagando per Launchpad ho scoperto che c’è un PPA degli sviluppatori di Pidgin, così è possibile mantenerlo sempre aggiornato all’ultima versione senza aspettare che venga inserita nei Backport o, peggio, una nuova versione di Ubuntu 😛

P.S. magari la PPA c’è da una vita, ma l’ho scoperta solo oggi 😛

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10 giugno 2009

Testare GRUB2

di Spinus

Attraverso Pollycoke ho scoperto che Karmic dovrebbe avere GRUB2 installato di default…ho trovato anche la pagina del wiki che spiega come testarlo: in pratica si prova per prima cosa che GRUB2 funzioni col BIOS presente sul pc: per farlo viene semplicemente avviato tramite chainload (un po’ come se si dovesse avviare windows). Se il passaggio tramite chainload funziona, non resta che installare GRUB2 sul settore di boot attraverso il comando upgrade-from-grub-legacy

12 maggio 2009

Tre trucchetti per Jaunty

di Spinus

Riabilitare ctrl+alt+canc su Jaunty

basta modificare xorg.conf aggiungendo l’opzione

Section "ServerFlags"
	Option	"DontZap"	"False"
EndSection

Oppure, come segnalano in molti altri blog basta usare il comando

"sudo dontzap --disable"

Jack real time

Se avete problemi nell’impstare jack per l’esecuzione realtime basta aggiungere queste righe

@audio – rtprio 99

@audio – nice -10

@audio – memlock 512000

in /etc/security/limits.conf e aggiungere il vostro utente al gruppo audio (se non è già presente di default)

Fonte

Bottone chiusura tab Firefox

Ok questo è un trucchetto un po’ stupidotto, ma in attesa di trovare qualcosa di meglio…serve solo ad aumentare un po’ la dimensione dei bottoni di chiusura dei tab in Firefox: secondo me sono un po’ troppo piccoli, ma non ho tempo di cercare se sono modificabili via tema di Gnome o qualche altra impostazione..perciò li ho solo ingranditi modificando userChrome.css.tab-close-button

.tab-close-button
{
 width: 16px !important;
 height: 16px !important;

}

.tab-close-button *
{
 width: 16px !important;
 height: 16px !important;

}

Fonte

P:S. questo trucchettino posso già metterlo da parte, perché con qualche recente upgrade (non so se di Persona o qualche pacchetto di Firefox-Gnome) la situazione è migliorata: i pulsanti di chiusura sono sempre piccoli, ma l’area di attivazione è leggermente più grande e si attiva passando sopra con il cursore: ergo è molto più comodo da usare 🙂 senza modificare nulla

16 marzo 2009

Alternativa a fdisk

di Spinus

L’output di sudo parted -l è molto simile a fdisk -l, ma gparted è molto più avanzato, supporta grandi partizioni e anche GPT

Model: ATA TOSHIBA MK8025GA (scsi)
Disk /dev/sda: 80,0GB
Sector size (logical/physical): 512B/512B
Partition Table: msdos

Number Start End Size Type File system Flags
2 32,3kB 25,2GB 25,2GB primary ntfs boot
3 25,2GB 46,2GB 21,0GB primary fat32
4 46,2GB 50,3GB 4178MB extended
5 46,2GB 49,8GB 3636MB logical ext4
6 49,8GB 50,3GB 543MB logical linux-swap
1 50,3GB 79,5GB 29,1GB primary ext3

23 ottobre 2008

Kubuntu 8.10 beta

di Spinus

Finalmente mi sono deciso ad aggiornare Kubuntu Hardy alla beta di Intrepid…devo dire che ne sono stato piacevolmente colpito, anche se dovrò testarla per un po’ di tempo per vedere se tutte le novità di questa versione saranno all’altezza delle aspettative!
Ma partiamo dall’inizio!
Ho subito scartato l’idea di scaricare i pacchetti ad uno ad uno, perché, pur avendo un’adsl molto veloce, il tempo stimato per il dowload era di 7 ore…perciò ho deciso di passare al metodo che uso di solito per fare l’avanzamento di versione

  • scaricare il cd alternate
  • montare l’immagine iso in /media/cdrom
  • avviare l’aggiornamento con il comando kdesudo “/cdrom/cdromupgrade” (cfr. guida ufficiale)
  • Si può anche evitare di montare la iso in loopback masterizzandola su cd, ma, alla fine, il guadagno di prestazioni è limitato perché i pacchetti vengono copiati tutti su hard disk e, poi, viene effettuato l’aggiornamento!
    Ho lanciato cdromupgrade, ma mi sono subito imbattuto in un errore: “No module named Common.SimpleGladeApp”…Dopo una veloce ricerca ho notato che sul mio sistema non c’era il pacchetto update-manager che fornisce il componente! Dopo averlo installato lo script di upgrade è partito senza problemi.
    Qui è iniziata l’attesa…sul mio portatile con un p4 mobile ci sono volute quasi tre ore (ma quasi un’ora è servita per scaricare tutti i pacchetti aggiornati dopo l’uscita dell’immagine della Beta).

    Primo avvio
    Come mi aspettavo X non si è avviato! Ma, stranamente, non era un problema dei driver proprietari Ati (fglrx), ma di Kdm: infatti nel sistema erano rimasti i file di configurazione di kdm-kd4 che in Intrepid non esiste più (infatti il pacchetto kdm predefinito, ormai, è la versione 4.1.2)
    Riavvio…X non parte, questa volta la causa è il famigerato fglrx! Lo disabilito modificando Xorg.conf e, finalmente, il sistema si avvia correttamente!

    Pulizia del sistema
    Ora voglio concentrarmi su alcuni consigli per chi vuole aggiornare il sistema (consigli che, tra l’altro, sono dati da molti blogger, ma che io mi ostino sempre a non seguire)

  • rimuovere tutti i pacchetti installati dal repository backport o di terze parti
  • rimuovere i pacchetti compilati personalmente
  • rimuovere i vecchi file di configurazione (cfr. post precedente)
  • Poi un consiglio particolare per questo upgrade rinominare la cartella .kde in kde, in questo modo quando Kde verrà avviato verrano creati tutti i file di configurazione con le impostazioni di default e, credetemi, ho avvertito una notevole differenza!

    Sorprese
    Utilizzando il driver video ati (quello open) vengono attivati automaticamente gli effetti desktop: con mia grande sorpresa (ma non troppa!) sono comodamente utilizzabili con una Ati 9700 mobile! Credo sia merito del driver ati, ma farò un po’ di test per confrontare le prestazioni che si possono ottenere con fglrx. L’unico neo sembra essere l’accelerazione 3d (ad esempio gli screensaver OpenGL), perché non ha la stessa qualità di fglrx sotto Hardy (anche su questo farò un po’ di test).

    Network manager funziona meravigliosamente con la mia pennina wireless Asus WL 167: la connessione al router wifi avviene in circa 2 secondi (contro 10-15 della vecchia versione).

    Finalmente le applicazioni Gtk hanno un tema che si integra bene con KDE4, anche se ci sono ancora alcune piccole imperfezioni: ad esempio i siti web che non specificano un CSS per i controlli dei form vengono visualizzati come i controlli del sistema, ma sono circondati da bordini un po’ schifosi…credo che ci sia un problema con le trasparenze, ma non ne sono sicuro al 100%.

    Naturalmente ci sono molte altre novità che devo ancora sperimentare, ma credo che di poter essere d’accordo col titolo del post Kubuntu 8.10 Beta Brings KDE 4 to the Masses 😛

    Edit:
    Cosa non mi piace
    Provando Intrepid per un po’ di giorni mi sono accorto che c’è anche qualcosa che non mi piace 😛
    Adept, per esempio: è stato riscritto da zero per poter essere un po’ più user-friendly (come Synaptic), ma, per ora, mi sembra ancora un po’ immaturo: l’interfaccia mi sembra un po’ lenta e il filtraggio dei pacchetti non funziona: se digito amarok non c’è verso di far comparire solo i pacchetti che mi interessano (ma può anche essere che sia un po’ impedito :P)
    Jockey, finalmente, non crasha più all’avvio, ma continua a non presentarmi la possibilità di installare i driver Ati proprietari: non che sia un grande problema, posso intallarli a mano, ma volevo provare l’installazione automatica per vedere se (questa volta) funziona!

    9 ottobre 2008

    Rimuovere i file di configurazione di pacchetti rimossi

    di Spinus

    Ho appena scoperto un piccolo trucchetto che permetti di rimuovere tutti i file di configurazione di pacchetti rimossi:

    dpkg -l |awk ‘/^rc/ {print $2}’ |xargs sudo dpkg --purge

    Il comando cerca tutti i pacchetti il cui stato è rc (in pratica sono stati rimossi i binari, ma non i file di configurazione) e richiama il comando dpkg –purge che elimina i file di configurazione.
    Non avevo mai pensato di eliminare tutti i file di configurazione obsoleti, ma con sorpresa ho visto che erano almeno un centinaio…in effetti ho sempre effettuato upgrade dalla Edgy in avanti e ad ogni upgrade qualche file è rimasto indietro 😛

    2 ottobre 2008

    Firefox, Kubuntu, Akregator

    di Spinus

    Oggi ho provato ad utilizzare Akregator come lettore di feed per Firefox, ma mi sono scontrato subito con un problema: indicando /usr/bin/akregator non succedeva proprio nulla, perciò mi sono messo a capire il perchè!

    Scoprire perché Firefox non voleva saperne di eseguire un qualsiasi comando esterno è stato un po’ macchinoso, ma alla fine ho trovato alcuni bug report (come questo) in cui si suggeriva di installare il pacchetto firefox-gnome-support: in effetti questo pacchetto ha risolto il mio problema, anche se non ho indagato su cosa contenga effettivamente, mi chiedo solo perché su Kubuntu non venga installato di default!

    Pensavo di aver risolto il mio problema, invece mi sbagliavo: Firefox chiama il lettore di feed esterno in questo modo akregator -a feed://indirizzo.sito, che è anche il modo giusto di aggiungere un feed a Akregator secondo il manuale, peccato che ci sia un bug in Akregator (e Akregator-kde4) che non permette la corretta gestione di URI con il protocollo feed://, infatti l’indirizzo viene trasformato in http:////indirizzo.sito.

    Alcuni blog consigliano di modificare gli script di configurazione di Firefox per modificare la “forma” in cui l’indirizzo viene passato all’aggretatore togliendo il protocollo feed://.

    Io ho pensato di fare un piccolo script in bash che corregge l’url!

    #!/bin/bash
    
    PARSED_URL=`echo $1 |sed -e "s/feed:\/\//http:\/\//"`
    akregator -a $PARSED_URL

    In questo modo l’indirizzo viene utilizzato da Akregator nella forma giusta; c’è ancora un piccolo problema: Akregator-kde4 va in crash quando l’indirizzo viene aggiunto, ma riaprendolo la fonte risulta aggiunta correttamente!

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